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Che attrezzature servono per fare Nordic Walking ? 

L’unica attrezzatura necessaria per praticare il Nordic Walking è la coppia di bastoncini.. Qui molti si aspetterebbero un semplice link alla pagina dove si parla dei bastoncini da escursionismo; e invece no : nulla di più sbagliato, a cominciare dal fatto che se in montagna si può anche decidere di farne a meno, cosa che a volte è consigliabile come abbiamo visto, in questo caso tutta la tecnica ruota intorno a loro.

Anche se il mercato offre ormai una scelta tale da rendere impossibile l’analizzare tutte le possibilità e le combinazioni, cerchiamo di capire per l meno quali devono essere le caratteristiche “minime” di un bastoncino da Nordic Walking.

Innanzi tutto è necessario che il bastoncino sia leggero, in quanto la tecnica del Nordic Walking, impone il doverlo velocemente recuperare  dopo averlo usato per la spinta; anche una sola ora di attività svolta a velocità blanda, comporta un paio di migliaia di recuperi, per cui diventa evidente come sia estremamente  consigliabile un attrezzo leggero. Oggi ve ne sono in una infinità di materiali che vanno dall’alluminio alla fibra di carbonio; questi ultimi sono estremamente leggeri, ma presentano la controindicazione di essere particolarmente fragili, qualora la sollecitazione cui vengono sottoposti non sia quella per cui sono stati progettati, e cioè quella di spinta lungo il loro stesso asse. Infatti se accidentalmente tendiamo a piegare un bastoncino in carbonio, questo può spezzarsi  molto più facilmente di uno in alluminio. Ne consegue che qualora abbiamo l’intenzione di utilizzare i bastoncini anche per attività più “distruttive” del Nordic Walking, è meglio scegliere materiali differenti. Altra caratteristica importante che deve avere un bastoncino da Nordic Walking è il bilanciamento, ovvero, semplificando al massimo, avere il proprio baricentro il più possibile verso l’impugnatura, onde facilitare la fase di recupero, ma anche per ridurre le vibrazioni che si possono avere quando lo appoggiamo al suolo. Sulla scorta di ciò è consigliabile acquistare un bastoncino a lunghezza fissa piuttosto che uno telescopico, in quanto i primi pesano meno e, se di qualità, hanno un bilanciamento ottimale; va da se tuttavia, che se abbiamo necessità di trasportarlo attaccato allo zaino (per lunghe escursioni in montagna ad esempio), o di passarcelo di mano fra parenti o famigliari, diventa consigliabile il bastone telescopico. L’impugnatura, può essere di materiali differenti, dalla plastica dura alla pelle; non vi sono particolari controindicazioni per nessuno di essi:; occorre tuttavia tener presente che materiali molto confortevoli come il sughero o la pelle, si asciugano molto più lentamente della plastica, per cui una leggera pioggerella o più banalmente, una eccessiva sudorazione delle mani, può portarci a dover continuare l’attività con le impugnature bagnate, il che non è particolarmente piacevole. Il lacciolo, deve essere quanto più confortevole possibile, in quanto è su di esso che andiamo a spingere con le mani. Una fettuccia molto sottile, alla lunga, può procurare delle abrasioni, evitabili scegliendo bastoncini che abbiano un guantino, realizzato in materiale il più morbido possibile, che tenga separato il pollice dalle altre dita, proteggendo quindi lo spazio fra il pollice stesso e l’indice, il quale è il punto più delicato della nostra mano.

Alla fine di questa minima descrizione, risulterà evidente come un bastone da trekking non sia adeguato all’utilizzo nella pratica del Nordic Walking.

 Quanto deve essere lungo un bastoncino da Nordic Walking

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di Marco Fiorito - Accompagnatore di media Montagna Regione Lombardia
Istruttore Scuola Italiana Nordic Walking